I pochi giorni di vacanza sono volati.
Li ho trascorsi nel mio piccolo paese di nascita, un posto dove il tempo sembra essersi fermato.
Ora devo tornare nella mia cittá di elezione: Roma.
Sono sempre tornata con piacere a Roma...i suoi profumi, i suoi tramonti, la sua bellezza.
Stavolta invece non vorrei doverlo fare: la sua sporcizia, la sua assenza di regole e di legalitá, la sua mancanza di sicurezza e di armonizzazione tra i tanti diversi che ormai la popolano e la sfregiano ogni giorno, mi terrorizzano.
Ma possiamo scappare tutti, noi che l'abbiamo amata, abbandonandola al nulla?
Forse con il giubileo e la supervisione del prefetto Gabrielli, qualcosa cambierá.
La speranza è davvero l'ultima a morire!
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