domenica 5 marzo 2017

E' sempre possibile recuperare...

Vi è mai capitato di tornare con il pensiero indietro nel tempo e, focalizzando fatti accaduti ai vostri figli, di sentirvi in colpa per non essere intervenute, in determinate occasioni, in maniera più decisa e incisiva per proteggerli o difenderli?

A me succede spesso ma credo sia una prerogativa di noi mamme: quella di seguire i nostri figli all'inizio quasi in un unico respiro e più tardi, secondo le leggi della vita, da lontano. Non senza la medesima attenzione però e per la semplice, unica ragione che li amiamo profondamente. 

Ma questo riusciamo a realizzarlo anche perché siamo donne ossia magici contenitori di generosa potenzialità per noi stesse e per chi ci sta vicino.
Come tali troviamo le energie per metterci continuamente in discussione e la tenacia e il coraggio di vedere e rivedere le pellicole dei nostri vissuti con il solo scopo di migliorarci. Riusciamo inoltre, cocciutamente, a far riemergere i dolori del passato come tasselli sbiaditi di un vecchio puzzle e a trasformarli in  spunti che riempiano oggi il vuoto creato ieri.

E grazie al nostro intervento e alle nostre capacità proprio quei vuoti, mai definitivi, possono rappresentare nuove opportunità cariche di promesse per chiunque ci sia vicino e per noi stesse.  


Perché ho chiamato il mio blog "palladilana"? 

Un gomitolo è soffice, colorato... Ci si può giocare pensando di farlo con una palla e soprattutto è il risultato di un lavoro corale, anche se a crearlo si è solo in due.  Esso si è trasformato da matassa rigida e inutilizzabile in qualcosa di nuovo e flessibile e può diventare, a sua volta, altre cose con l'aiuto della creatività e della genialità di chi lo vuole utilizzare.

Il gomitolo è legato ai miei ricordi di bambina ossia a quando mia madre o mia nonna mi chiedevano di reggere la matassa, seduta su un piccolo sgabello e man mano che esso si formava c'era lo spazio per dei racconti, la condivisione di entusiasmi o comunque semplicemente l'esserci, il far parte per un breve momento del mondo dei grandi.

Ecco perché ho chiamato il mio blog così. Perché desidero che esso possa diventare un insieme di momenti di condivisione profonda con il mondo; un continuo scambio reciproco di pensieri, offerti e accolti con il cuore e trasmessi attraverso la magia delle parole per ricreare antichi sensi di appartenenza e calore.