Vi è mai capitato di tornare con il pensiero indietro nel tempo e, focalizzando fatti accaduti ai vostri figli, di sentirvi in colpa per non essere intervenute, in determinate occasioni, in maniera più decisa e incisiva per proteggerli o difenderli?
A me succede spesso ma credo sia una prerogativa di noi mamme: quella di seguire i nostri figli all'inizio quasi in un unico respiro e più tardi, secondo le leggi della vita, da lontano. Non senza la medesima attenzione però e per la semplice, unica ragione che li amiamo profondamente.
Ma questo riusciamo a realizzarlo anche perché siamo donne ossia magici contenitori di generosa potenzialità per noi stesse e per chi ci sta vicino.
Come tali troviamo le energie per metterci continuamente in discussione e la tenacia e il coraggio di vedere e rivedere le pellicole dei nostri vissuti con il solo scopo di migliorarci. Riusciamo inoltre, cocciutamente, a far riemergere i dolori del passato come tasselli sbiaditi di un vecchio puzzle e a trasformarli in spunti che riempiano oggi il vuoto creato ieri.
E grazie al nostro intervento e alle nostre capacità proprio quei vuoti, mai definitivi, possono rappresentare nuove opportunità cariche di promesse per chiunque ci sia vicino e per noi stesse.
E grazie al nostro intervento e alle nostre capacità proprio quei vuoti, mai definitivi, possono rappresentare nuove opportunità cariche di promesse per chiunque ci sia vicino e per noi stesse.