domenica 22 marzo 2020

Capriole dello spirito.

Ci sono dei giorni in cui tutto sembra andare alla rovescia e poi per incanto tutto si capovolge e ripartiamo. Ma forse è vero il contrario: noi ripartiamo e tutto si capovolge.

Stamane mi sono svegliata con un profondo senso di sconforto, dovuto forse anche al fatto che l'ultima cosa che ho ascoltato ieri, prima di addormentarmi, è stato il discorso di Giuseppe Conte sulle nuove misure restrittive. C'era il sole che invitava ad uscire ma il silenzio che arrivava dall'esterno era surreale: nessun motore di macchina, nessuna voce, nessuno che scendeva le scale. E dentro di me sentivo la frustrazione di non poter fare nulla per questo nostro Paese.

Mentre mi vestivo ho seguito distrattamente in Tv un servizio su come la rete stia supplendo alla nostra improvvisa mancanza di contatti umani e ho colto termini come Skype (che conosco) e Hangouts (di cui non mi ero mai interessata). Sono entrambe due possibilità gratuite che ci consentono di incontrarci virtualmente con amici, familiari e parenti.

Senza dare molto peso alla cosa mi sono preparata per l'incontro su Skype con le compagne della mia scuola di Antropologia. E anche se fisicamente eravamo distanti,  ho riassaporato la bellezza di fare ricerca insieme con loro, sui nostri temi di riflessione. 

Poi mi è arrivata la foto della nipotina appena nata, inviatami da una mia cara amica e ho potuto fronteggiare senza troppi danni le notizie del terremoto in Croazia e sulla tenuta delle relative centrali nucleari. 

Ora, per incanto, va meglio. Mi sono informata su Hangouts, sto scrivendo sul Blog, ho risposto ai tanti messaggi trovati su Wapp. La curva si è invertita grazie all'amore che ho ricevuto tramite i miei contatti e grazie anche  a me che ho saputo farne tesoro.

La capacità di reagire appartiene al nostro DNA, soprattutto in quanto portatori di un'armonia universale che ci spinge ad andare avanti e verso la vita anche quando sfioriamo la morte. 

Sta a noi fare il primo passo e cioè scegliere e decidere di uscire dal torpore della non-vita.
In che modo?
Soprattutto agendo, mettendoci a fare qualunque cosa il nostro cuore ci ispiri a fare. A un certo punto ciò che ci circonda ci apparirà diverso e riscopriremo in noi nuova energia, da convogliare e trasformare in iniziative utili, per noi e per gli altri. #Celafaremo. 

 

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